SSIF
Marchio di qualità


LA FERROVIA VIGEZZINA


La costruzione
Cenni Storici


La ferrovia Domodossola - Locarno, è gestita in territorio Italiano dalla Società Subalpina di Imprese Ferroviarie (SSIF) e in territorio elvetico dalle Ferrovie ed Autolinee Regionali Ticinesi (FART).
La Società Subalpina di Imprese Ferroviarie è stata costituita a Milano il 12 Febbraio 1912.
La costruzione della linea è terminata nel Marzo del 1923 tra mille difficoltà dovute al conflitto della prima guerra mondiale.
Con Legge 16 Dicembre 1923 nº 3195 è stata approvata la "Convenzione italo - svizzera concernente la ferrovia elettrica a scartamento ridotto Locarno - Domodossola". Questa Convenzione datata 12 Novembre 1919 era stata firmata per l'Italia dall'Onorevole S. Sonnino e per la Svizzera dall'Onorevole H. De Seggesser.
Il giorno 25 Novembre 1923 avvenne l'inaugurazione ufficiale. Negli anni '50 e negli anni '90 la ferrovia è stata completamente ammodernata con interventi sia sulle strutture sia sul materiale rotabile sia negli impianti di sicurezza sino ad arrivare a delle caratteristiche simili alle ferrovie secondarie Elvetiche.


Note di viaggio
Ferrovia Domodossola - Confine Svizzero - Locarno


Il viaggio inaugurale
La stazione di partenza è ubicata in un tunnel sottostante la stazione Internazionale di Domodossola delle Ferrovie dello Stato.
Il viaggio ha inizio dalla stazione di capolinea di Domodossola; ed attraversando la "piana del fiume Toce" si giunge a Masera (m. 256). Da qui la linea ferroviaria comincia a salire verso Creggio dove una caratteristica torretta medievale si staglia sul panorama della valle dell'Ossola; la sua costruzione risale al XIII secolo con la funzione di torre segnaletica ed è detta di "Fra Dolcino" l'eretico citato nella Divina Commedia di Dante Alighieri.

Percorrendo questa tratta, ove la pendenza raggiunge anche il 60 per mille, si raggiunge Trontano (m. 518) paesino soleggiato e ricco di vigneti.
Proseguendo il viaggio fra pittoreschi boschi e alti ponti, incontriamo le piccole fermate di Verigo (m. 595), Marone (m. 718) Coimo(m. 793) per poi giungere ad Orcesco (m. 816), dove si apre l'altipiano della Valle Vigezzo.
Ora il percorso diventa pianeggiante e raggiunge Druogno (m. 825) sede della Scuola Alberghiera Formont.
Dopo pochi minuti di viaggio il nostro trenino si ferma a S. Maria Maggiore (m. 830).
In questo caratteristico centro ha sede Il "Museo dello Spazzacamino" che ci ricorda le difficili condizioni di vita dei giovani

La torre di Fra Dolcino
spazzacamini che hanno dovuto tentare la fortuna all'estero con questo antico mestiere.
Particolare importanza riveste la scuola d'arte "Rossetti Valentini" fondata nel 1878 da Giovanni Maria Rossetti ed alloggiata in una villa del XIX secolo ove è ora possibile ammirare una esposizione permanente di quadri dei vari allievi che si sono succeduti.
Fra i pittori che hanno iniziato la propria attività in questa scuola ricordiamo alcuni nomi come Carlo Fornara, Giovanni Ciolina, Severino Ferraris, i fratelli Peretti, ed altri ancora.
La presenza di questa scuola di pittura in Valle Vigezzo comprova sicuramente la nomea della Valle Vigezzo quale "Valle dei Pittori".
Nei periodi estivi ed invernali in tutta la Valle vi è un notevole afflusso di turisti attratti dalle bellezze naturali e dalla possibilità di vivere a contatto con la natura.
Nella pineta adiacente a S. Maria Maggiore infatti vi è la sede del "Centro del Fondo", con piste da sci di fondo di 3/5/10/15 Km che si estendono da un lato sino a Druogno e dall'altro sino a Malesco, e durante il periodo estivo diventano meta di passeggiate a piedi ed a cavallo.
Durante il mese di settembre si disputa una famosa gara podistica non competitiva chiamata "Sgamelaà di Vigezzo" che, con un percorso di 25 Km tocca e coinvolge tutti i paesi della Valle Vigezzo e vede la partecipazione di circa un migliaio di sportivi ogni anno.

Il nostro viaggio continua e scendendo lievemente passiamo dalla fermata di Prestinone (m. 785), ove a poca distanza parte la funivia della Piana, località sciistica invernale e luogo di incantevoli passeggiate estive. Dopo aver superato

Un ponte
anche la fermata di Zornasco si giunge a Malesco (m. 752). Questo paese rappresenta la porta di accesso al Parco Nazionale della Val Grande, territorio protetto con una natura incontaminata che si estende sino al Lago Maggiore.
Si prosegue poi passando dalla stazione di Villette (m. 697) e si giunge a Re (m. 679) famosa per il suo Santuario.
Si resta infatti subito colpiti dall'enorme chiesa che sovrasta il paese.
Si racconta che il 29 aprile 1494 un certo Giovanni Zuccone lanciò una pietra contro un affresco della facciata della piccola chiesa, raffigurante la Madonna con il bambino in braccio, colpendola in fronte. Da quel punto scaturì del sangue. Il miracolo fu protocollato dalle autorità dell'epoca ed in seguito l'affresco fu spostato all'interno della chiesa. Visto il notevole afflusso di pellegrini nel 1922 si diede inizio alla costruzione, adiacente alla chiesa esistente, di una nuova grande basilica in stile gotico - bizantino progettata dall'architetto bolognese Edoardo Collamarini. Il 29 aprile di ogni anno si svolge la Festa della "Madonna di Re".
Da questo punto l'altipiano della Valle Vigezzo si restringe ed il paesaggio cambia ancora; si passa dalla fermata di Folsogno - Meis (m. 660) ed attraverso strette gole si prosegue per la stazione di Olgia (m. 610) ultimo paesino Italiano, giungendo così a Ribellasca (m. 552) al Confine Italo-Svizzero.
D'ora in avanti, la nostra ferrovia, detta "Vigezzina" entra in territorio Svizzero ove è conosciuta come "Centovallina", essendo così chiamata la vallata che la conduce sino a Locarno (m. 204), graziosa cittadina affacciata sul Lago Maggiore.




Un treno


Informazioni:

SSIF - Domodossola
e-mail: vigeinfo@tin.it
Tel. +39 0324 242055
Fax. +39 0324 45242
FART - Locarno (CH)
Tel. +41 91 7560400
Fax. +41 91 7560499




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