ProLoco
Sede a
28854 Malesco (VB)
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Perché di un Carnevale?

La Nostra Associazione, nata qualche anno fa, è composta da un gruppo di volontari che con grande passione desiderano continuare quella tradizione ultracentenaria per la quale tante persone prima di noi hanno lavorato e sostenuto. Non sono mancati alcuni problemi, poi brillantemente risolti, come l’anticipare il nostro Carnevale di una settimana per non farlo coincidere con quello Vigezzino dando così l’opportunità di frequentarli entrambi; e poi l’esigenza di spostare la Festa della domenica in P.za XV Martiri in quanto la Piazza Sostine, avendo uno spazio più ristretto, non consentiva il pieno svolgimento della manifestazione anche per il continuo passaggio di autovetture.
Nel nostro Carnevale non c’è competizione né campanilismo ma solo la voglia di portare nel paese quel clima di spensierata allegria con l’intento di far dimenticare, anche solo per qualche attimo, i problemi della vita che tutti noi abbiamo.
Lo scopo del nostro lavoro è quello di trasmettere anche e soprattutto ai più giovani l’amore per il Paese con le sue tradizioni e ci auguriamo di veder continuare nel tempo questo immancabile appuntamento che è il Carnevale.

Associazione Carnevale Maleschese


Ul pupulaz dul Carnuà

Il carnevale al tempo del Pollini:

"Durante il Carnevale che incomincia all'Epifania, si balla qualche poco la domenica sera, ed alla vigilia del giovedì grasso, dopo mezzogiorno, si dà principio al cosidetto Carnevalone di Malesco, consistente nel ballare giorno e notte il giovedì e il sabbato sino alla mattina. Dopo il mezzodì del sabbato tutta la comitiva danzante, con la musica ed il capitano della festa in testa fa una passeggiata nelle principali vie del paese avendo ogni ballerino a braccetto la sua compagna. Alcune ballerine in tale circostanza si vestono coll’antico vestiario vigezzino muliebre. Al venerdì poi non si balla, ma si fa una mascherata che gira pei paese e che talora va sino a Santa Maria, e consiste in alcuni buontemponi travestiti in tutti i modi, che saliti su di un carro trainato da due asini, e muniti di alcune zangole gonfiano la panera, che distribuiscono ai curiosi, ed in ispecie alle ragazze da marito, di cui, quando possono riescirvi, mascherano tutto il viso, con dispetto delle brutte; giacchè le belle sono sempre rispettate, non volendo contaminare un bel visino con quella pomata. Questa mascherata corrisponde a quella di Milano dei coriandoli. Negli ultimi tre giorni di carnevale cessa da noi ogni allegria, perchè hanno luogo le Quarantore che incominciano alla domenica. Sarebbe però meglio che quella sacra funzione si facesse in quaresima; giacchè succede quasi sempre che la nostra gioventù in quei tre giorni se ne va negli altri paesi della Valle a fare il carnevale, e così lo fa due volte".

da Pollini "Malesco" - 1896


Il programma dell'edizione 2007

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