Hockey Club Vigezzo FISG
Sede e campo in Via Peschiera, 23
28854 Malesco (VB)
cod. società: 351 - tel: 0324 94458

email: ielmoli@tiscali.it

Albo d'oro
Campioni Ossolani
1995 - 1997 - 1998 - 1999

1º class. "Trofeo Centro Alpi" (Modena)

3º class. "Torneo Primavera" (Milano)

Curling Club Vigezzo

LA STORIA

La prima traccia del Curling nel mondo fu trovata in Scozia nel XVI secolo.
Ne è tipico esempio la famosa Stirling Stone che reca una iscrizione datata 1511 che è da considerare la prima citazione scritta di questo sport.
Una tela del pittore fiammingo Pieter Brüghel, esposta al museo di Vienna, rappresenta un'immagine del gioco in una scena invernale di paese.
Nel 1716, i giocatori di Curling di Kilsyth, nello Stirlingshire, crearono il primo
club, seguito poi da altri nella Scozia centrale.
In principio, probabilmente, le regole dovettero scaturire per un semplice accordo fra i giocatori, facendo scorrere una pietra fino ad arrivare ad un punto determinate o anche come dimostrazione di pura forza mandando la pietra il più lontano possibile.
Nel 1838 si costituì il Royal Caledonian Curling Club e già si era giunti al modello attuale di forma e dimensione dello stone ed alle attuali regole fondamentali di gioco.
Da allora, il Curling si è diffuso in molte nazioni.
In Italia la culla di questa attività sportiva è stata senz'altro Cortina d'Ampezzo dove, dopo una breve apparizione nel 1920, viene giocato regolarmente dai Giochi Olimpici del 1956.

Gli stones


Il campo
Il campo
IL CAMPO

Per poter giocare a curling è sufficiente una superficie ghiacciata con le dimensioni di 45 metri di lunghezza e 4,5 di larghezza.
II campo è dotato di 4 staffe di lancio, due per ogni estremità, una destra ed una sinistra, fissate sul ghiaccio a cavallo della linea mediana.
Un cerchio chiamato casa, con 1,88 metri di raggio è disegnato alle due estremità del campo per consentire il gioco da una parte all'altra e viceversa.
Gli stones o sassi sono di un particolare granito proveniente dalla Scozia e ricavato sotto il livello del mare perché giustamente poroso e relativamente elastico.
Raggiungono un peso di 19 kg, hanno una circonferenza di circa 90 cm ed una altezza di 11 senza impugnatura.
Hanno una parte concava ai due poli chiamata sottocoppa. La corona di questa sottocoppa è la parte a contatto con il ghiaccio ed è quella che realizza lo scorrimento più o meno dolce sulla superficie ghiacciata.
Un tabellone segnapunti è posizionato fuori dal campo ed è composto da 3 fasce orizzontali. In quella centrale sono scritti i numeri dall'l al 20 e rappresentano il punteggio man mano conseguito. Su quella superiore ed inferiore, una per squadra, si posizionano dei cartellini numerati che rappresentano le mani fatte e vengono collocati in corrispondenza del punteggio conseguito.

LA PARTITA
II Curling, semplificando, altro non è che una versione su ghiaccio delle intramontabili bocce.
In Italia, attualmente il Curling viene giocato esclusivamente in piste destinate all'hockey ed al pattinaggio.
La qualità della superficie ghiacciata è il fattore più importante per rendere interessante una partita di Curling.
La partita è giocata, da una estremità all'altra, da due squadre composte di quattro giocatori ciascuna.
Ogni giocatore lancia due stones alternandosi con il proprio avversario. Lo skip o caposquadra è colui che lancia i due ultimi sassi della mano e provvede al concetto strategico del gioco.
Gli stones sono lanciati stando su una staffa posta alla estremità dell'area di gioco verso il cerchio (casa) dell'altra estremità.
La direzione del lancio è indicata dalla posizione della scopa tenuta dallo skip nella "casa".
II gioco può durare per un numero di mani (ends) pari, in genere 8 o 10, in caso di parità si può rompere con una extra-end.
Per il punteggio sono considerate le stones, nel cerchio, più vicine al centro rispetto al più vicino stone avversario.
Lo skip richiede anche lo sweeping cioè l'azione dello scopare. È compiuto da quei giocatori della squadra non impegnati in casa (skip) o sulla staffa (lanciatore) e consente di allungare il tragitto dello stone ed evitare che questo devii dalla traiettoria iniziale.
La World Curling Federation, nel corso della riunione del Comitato Olimpico Internationale, tenutasi a Barcellona il 21 luglio 1992, è stata ammessa quale settima Federazione ai Giochi Olimpici Invernali.
La Federazione Italiana Sport Ghiaccio, che annovera il Curling tra le sue discipline dal 1953, acquista così un'altra specialità Olimpica.


LA SQUADRA
È composta da 4 giocatori che lanciano due stones alternandosi con l'avversario.
Lo skip è il caposquadra. Ha il compito di segnalare con la scopa la direzione per il lancio ed elabora la strategia di gioco. Lancia le ultime due stones di ogni mano.
Il lead è il primo giocatore a tirare, apre perciò il gioco di ogni mano.
Il second è un ottimo bocciatore e buon puntista. È forte con la scopa.
Il third sostituisce lo skip quando questo deve tirare. A lui capitano le giocate più difficili.

L'EQUIPAGGIAMENTO
Occorre un abbigliamento adatto ed un equipaggiamento tecnico.
Un caldo maglione con pantaloni elasticizzati, guanti in pelle, un copricapo ed una ginocchiera.
L'equipaggiamento tecnico si risolve con un paio di scarpe a struttura alveolare per l'isolamento dal freddo, con una suola scivolante e l'altra con una para per la spinta.
La scopa di crine o di panno per una efficace azione sul ghiaccio.


Una partita



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