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- Bertina Giovanni Di Dio - Ferrari Ezio - Melini Giorgio allo scopo di costruire, all'Alpe Cortino, una derivazione d'acqua per alimentare due fontane ad uso pubblico. I componenti del Gruppo si autotassano per il 50% della spesa, mentre il rimanente 50% viene chiesto ed ottenuto dalla Guardia Forestale. Essendosi impegnati per il 50% della spesa, i componenti del Gruppo si riservano il diritto di usufruire dell'acqua per le proprie baite. Per costruire l'acquedotto si rende necessaria la costruzione di una teleferica: il Gruppo finanzia in proprio tutta questa operazione. Dalla data della sua costituzione il Gruppo si occupa in proprio anche della manutenzione della mulattiera che dalla strada per la Val Loana porta all'Alpe Cortino. Questo fino agli anni '90, quando interviene la Regione Piemonte con la sua organizzazione. Esisteva all'Alpe Cortino una baita diroccata nella quale si trovava, ancora in buone condizioni ed affrescato su muro, un prezioso dipinto raffigurante la Madonna di Re. I proprietari della baita (Besana Pierina, Polini Carlo, Ranzoni Marianna) si dichiarano disposti a donare questo dipinto alla comunità di Cortino, alla condizione che venga posto in una Cappella. Nel 1987 si radunano pertanto in assemblea tutti gli Alpigiani di Cortino e decidono di costruire a proprie spese una Cappella, che sarà ornata all'interno con il dipinto ottenuto in donazione. La costruzione viene ultimata in quello stesso anno: il dipinto viene trasferito nella Cappella con la massima cura, e non subisce alcun danno.
Negli anni '90 il Comune di Malesco interviene, anche con fondi della Regione Piemonte, facendo ampliare il bacino di carico e concedendo quindi a tutti i privati di usufruire dell'acqua per la propria baita. Infine il 14 novembre 1999 viene costituito il Comitato Alpe Cortino composto da: - Presidente Melini Giordano - Vice Presidente Agosti Dino - Tesoriere e Segretario Ferrari Ezio - Consiglieri tutti gli Alpigiani dell'Alpe Cortino (una quindicina di persone) Questo Comitato subentra al Gruppo originario di tre persone. Il Comitato si è impegnato a far celebrare tutti gli anni, nella prima quindicina di agosto, una messa in suffragio di tutti i defunti dell'Alpeggio. Risulta che il Comitato ha inoltrato domanda al Comune al fine di esaminare la possibilità della costruzione di una strada carrozzabile. Testo di Luciano Cavalli, con la consulenza di Ezio Ferrari e Giorgio Melini. |